Su “2night” | 5 ristopescherie di Roma dove fare il pieno di fosforo

La passione e la fantasia, ma anche la voglia di mettersi in gioco. Queste le motivazioni che hanno portato l’imprenditore sardo Emanuele Smimmo e sua moglie Simona Bontà ad aprire Il Pescatorio nel cuore del Portuense. Un locale dai due volti, ma dalle sorprese infinite. Da un lato la pescheria dove trovare il meglio del meglio dei tesori che regala il Tirreno, con un occhio particolare riservato alla selezione di ostriche, a mio avviso unica per qualità ed assortimento in città. E poi c’è il bistrot, dove troviamo la Macelleria di Mare, nata dall’iniziativa dello chef Mario De Cesare, che utilizza antiche tecniche orientali di conservazione del pesce. Il risultato è un’esaltazione della materia sotto nuovi aspetti. Facciamo qualche esempio? La porchetta o la mortadella di Ricciola, la salsiccia di tonno rosso (da provare in versione hot-dog). Ma poi anche carpacci con affumicature studiate nei minimi dettagli. Importante, infine, anche la carta dei vini, qui proposta nei minimi particolari per esaltare accostamenti e abbinamenti di sapori. Da tornarci e ritornarci all’infinito per scoprire ogni volta un sapore o un segreto in più.

La passione e la fantasia, ma anche la voglia di mettersi in gioco. Queste le motivazioni che hanno portato l’imprenditore sardo Emanuele Smimmo e sua moglie Simona Bontà ad aprire Il Pescatorio nel cuore del Portuense

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